Ora ti racconto i miei, di mala tempora…

Ciccina,

intanto, massima solidarietà per i casini domestici, spero proprio che si risolvano il prima possibile!!! Già farsi la doccia fredda è seccante, ma avere anche un muro mezzo sfasciato è allucinante. Su su, tieni duro!!!

Ora passo alle mie vicissitudini. Ti ricordi che ho uno zio che vive in Messico e ha messo su famiglia là? La situazione della sicurezza, dalle loro parti è pessima e i suoi figli sono a rischio rapimento e sventramento un giorno sì e l’altro pure, da parte di bande di bastardi strafatti e protetti dalla polizia supercorrotta. Poveracci. Mi dispiace sinceramente. Detto questo… Mio zio telefona a mio padre venerdì sera dicendogli che ha messo la figlia minore (20 anni) su un aereo per Roma e che in meno di 24 ore ce la saremmo ritrovata in casa. Così. Senza chiedere, senza ringraziare. Tutto normale. Sono messicani: spontanei, ritardatari, un po’ trucidi… Non sono luoghi comuni, eh. Insomma, ora i miei hanno in casa la nipote, che dorme nella mia ex stanza e si ritrovano tutti e tre stretti, confinati e limitati. E lei si annoia orrendamente e non posso nemmeno darle torto. Capisci? Hanno sradicato la figlia – anche se hanno parenti in Messico che vivono in zone più sicure – senza preoccuparsi di come avrebbe alloggiato e dove, senza un lavoro o un corso di studi in programma. Mi spiego? La mente razionale ed educata vacilla, di fronte a questa cosa, me ne rendo conto, ma è così. Ora siamo impegnati nella caccia all’alloggio, perché resterà almeno tre mesi, ma può anche darsi che decida di prolungare il soggiorno e i rapporti tra mio padre e il fratello rischiano di deteriorarsi, per via di questa imposizione. Non mi fraintendere: mia cugina è deliziosa, educata, parla e capisce bene l’italiano, ama leggere e quello che vuoi, ma non ci hanno dato uno straccio di tempo per organizzarci, per trovarle una sistemazione decorosa che non la faccia morire di noia e che non impedisca ai miei di usare metà della casa. Ecco. Ti rendi conto?

Scusa lo sfogo semidelirante, ma sono allucinata e ho perso giornate intere a caccia di una stanza per lei senza cavare il rpoverbiale ragno dal suo altrettanto proverbiale buco. Da domani ci penserà lei, insieme a un nostro cugino, e speriamo che trovi presto un luogo decente dove stare; resta il fatto che è senza amici e non sa che fare qui. Mammamia.

Ora chiudo, tra un po’ mi accascio sul letto, pregando che si risolva tutto presto e bene. In un altro mondo, forse.

Baci baci e fammi sapere come va la faccenda delle tubature!

Ora ti racconto i miei, di mala tempora…ultima modifica: 2010-03-16T00:13:01+01:00da admin
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